La Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8431 del 26 febbraio 2019, ha evidenziato che il prelievo di somme a titolo di restituzione di versamenti operati dai soci in conto capitale integra la fattispecie della bancarotta fraudolenta per distrazione, non dando luogo tali versamenti ad un credito esigibile nel corso della vita della società. Di converso, sempre secondo la Corte, il prelievo di somme quale restituzione di versamenti operati dai soci a titolo di mutuo integra la fattispecie della bancarotta preferenziale.

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